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Società dei Filologi della Letteratura Italiana
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Dino Manca

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Biografia

Dino Manca si è laureato in Lettere, indirizzo moderno (orientamento filologico letterario), in data 23 giugno 1992 presso la facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università degli Studi di Cagliari. Subito dopo la laurea ha proseguito all’Università degli Studi di Sassari i suoi studi e le sue ricerche in ambito linguistico, filologico e letterario. Nel 1995 ha vinto una Borsa di studio (RAS – L.R. 28/1984) per l’area disciplinare FLI – Filologia e linguistica, presso l’Istituto di Filologia Moderna della Facoltà di Lettere dell’Università degli Studi di Sassari. Nel 1996 ha vinto, presso l’Istituto Superiore Regionale Etnografico, la Borsa di studio a favore di laureati italiani per la realizzazione di studi e ricerche sulla figura e l’opera di Grazia Deledda (ricerca personale dal titolo: Temi e strutture delle novelle deleddiane). Per molti anni ha insegnato, in qualità di docente di ruolo, Materie letterarie e latino nei licei svolgendo, a partire dal 2001, anche attività didattica – come Professore a contratto – presso la Facoltà di Lettere dell’Università di Sassari (in Tecniche di scrittura, Letteratura e filologia, Didattica della letteratura italiana). Il 15 gennaio del 2002 ha conseguito il titolo di Dottore di ricerca (L-FIL-LET/13 – XIV ciclo), presso il dipartimento di Studi Filosofici, Etno-antropologici, Artistici e Filologici, della stessa Facoltà di Lettere dell’Università degli Studi di Sassari. 

 Nel novembre 2008 è diventato Ricercatore a tempo indeterminato di Filologia della letteratura italiana (settore scientifico-disciplinare L-FIL-LET 13) prima presso la Facoltà di Lettere e Filosofia e poi presso il Dipartimento di Storia, Scienze dell’Uomo e della Formazione della stessa Università.

  Dal 2016 è Professore Associato (10/F3 – Linguistica e Filologia italiana) presso il Dipartimento di Storia, di Scienze dell’Uomo e della Formazione della stessa Università, dove insegna Filologia della letteratura italiana e Letteratura e filologia sarda e dove ha insegnato, dal 2008 al 2010, Storia della lingua italiana.

  Il 20 agosto 2018 ha conseguito l’abilitazione scientifica nazionale al ruolo di  Professore di prima fascia (10/F3 – Linguistica e Filologia italiana).

  Afferisce al dipartimento di Storia, di Scienze dell’Uomo e della Formazione e al Corso di laurea interclasse – Scienze delle lettere e della comunicazione e fa parte del Collegio della Scuola di Dottorato in «Archeologia, Storia e Scienze dell’Uomo».

 È direttore della collana di filologia, linguistica e critica letteraria «Filologia della letteratura degli italiani». È socio della Società dei Filologi della Letteratura italiana (SFLI), dell’Associazione degli Italianisti Italiani (ADI), dell’American Association of Teachers of Italian (AATI) e socio onorario dell’Associazione nazionale poeti e scrittori dialettali (A.N.PO.S.DI).

  Fa parte della Commissione scientifica per L’Edizione Nazionale dell’Opera Omnia di Grazia Deledda e partecipa ai lavori, in qualità di curatore, della nuova Edizione Nazionale delle Opere di Luigi Pirandello.

  È membro del comitato scientifico del Centro di Studi Filologici Sardi e dell’Istituto per la Storia dell’Antifascismo e dell’Età Contemporanea (I.S.T.A.S.A.C.). Fa parte della segreteria di redazione del «Bollettino di Studi Sardi». È stato presidente della commissione di Narrativa sarda del Premio Nazionale «Grazia Deledda» e ha fatto parte della Commissione scientifica dell’Università degli Studi di Sassari per la promozione e la valorizzazione della lingua e della cultura della Sardegna. È stato delegato del Rettore dell’Università di Sassari in materia di lingua e cultura sarda nei rapporti con la Regione Autonoma della Sardegna RAS ed è vice presidente della giuria del Premio nazionale di poesia sarda «Città di Ozieri». 

    Ha curato, tra le altre cose, le prime edizioni critiche delle opere di Grazia Deledda (Il ritorno del figlio, L’edera, Cosima, Elias Portolu, Annalena Bilsini), di Salvatore Farina (Carteggio Farina-De Gubernatis), di Giuseppe Dessì (Michele Boschino), di Pompeo Calvia (Quiteria), di Antonino Mura Ena (Memorie del tempo di Lula) e della prima opera letteraria in lingua sarda (Sa Vitta et sa Morte, et Passione de sanctu Gavinu, Prothu et Januariu).

  Ha inoltre svolto studi – sempre tra filologia e critica  sul Metello di Vasco Pratolini, i Settantacinque racconti di Corrado Alvaro, Amore ha cent’occhi di Salvatore Farina, Canne al vento, Cenere, Colombi e sparvieri, Sino al confine e La madre di Grazia Deledda, il Giorno del giudizio di Salvatore Satta, I canti barbaricini di Sebastiano Satta, Padre e padrone di Gavino Ledda, l’Apologo del giudice bandito di Sergio Atzeni, Ferro recente e Meglio morti di Marcello Fois, Se ti è cara la vita di Giulio Angioni.

  Ha insegnato Didattica della letteratura italiana nei corsi SISS, PAS e TFA.

  È stato docente invitato di Filologia della letteratura italiana e Letteratura e filologia sarda presso l’Università di Heidelberg, l’Università Cattolica di Milano, l’Università “G. D’Annunzio” di Chieti-Pescara e l’Università degli Studi di Cagliari.

   Nel corso della giornata celebrativa del 450° anniversario di fondazione dell’Università di Sassari, tenutasi il 24 Marzo 2012 alla presenza del Presidente della Camera dei Deputati on. Gianfranco Fini, è stato premiato in quanto riconosciuto tra i ricercatori dell’Ateneo con la più alta produttività scientifica.

 

ATTIVITÀ DI RICERCA

 Il lavoro di ricerca e le relative pubblicazioni effettuate sono il risultato degli interessi di studio sviluppati a partire dal percorso formativo e di ricerca universitario e post-universitario in stretta connessione con il lavoro condotto da colleghi operanti soprattutto in alcune specifiche strutture di ricerca presenti nel Dipartimento di Teorie e Ricerche dei Sistemi Culturali dell’Università degli Studi di Sassari e nel Centro di Studi Filologici Sardi di Cagliari (nel 2004 inserito nel novero degli Istituti Scientifici Speciali del MIUR). Il lavoro di ricerca si è sviluppato prevalentemente lungo due assi principali riscontrabili nelle pubblicazioni prodotte, nella partecipazione a convegni, seminari di studio e nella partecipazione a ricerche

A)  innanzitutto l’attività di ricerca, svolta in stretta collaborazione con il Centro di Studi Filologici Sardi, è stata finalizzata alla realizzazione dell’edizione critica dei testi letterari e delle fonti storiche della Sardegna. È questa, infatti, una finalità considerata imprescindibile, mancando a tutt’oggi per la tradizione scritta isolana un sistema di edizioni e di repertori metodologicamente affidabili in grado di favorire approcci specialistici e multidisciplinari ai diversi temi e periodi della storia, della cultura e della letteratura in Sardegna. Il lavoro filologico e linguistico svolto in questi anni dal sottoscritto, s’inserisce, dunque, nella più generale e articolata opera di recupero di una testualità plurilingue (prevalentemente realizzatasi in italiano, latino, sardo, catalano e castigliano) che ha concorso a suo modo a costruire nei secoli il variegato sistema linguistico e letterario degli italiani e la cui conoscenza è indispensabile fondamento di una concezione dell’identità aperta e dinamica. Il progetto – nato dall’incontro fra studiosi delle Università di Sassari e di Cagliari – si è proposto e si propone di raccogliere in una summa il più possibile unitaria e organica e di pubblicare, in edizioni accurate e filologicamente affidabili, le opere sia edite sia inedite prodotte, circolate e fruite in un contesto culturale e comunicativo peculiare e complesso dentro la più generale storia del Mediterraneo.

B)  un secondo filone di ricerca ha riguardato più specificatamente il rapporto tra filologia, linguistica e critica letteraria, con particolare attenzione rivolta alla filologia redazionale e d’autore e alla critica delle varianti, esplicatasi sia come pura prassi filologica (con l’allestimento di edizioni critiche con apparato genetico o diacronico), sia come riflessione teorica sulle principali questioni metodologiche legate alla critica testuale.

Bibliografia

 

Elenco delle Pubblicazioni

(ultimi 15 anni)


EDIZIONI CRITICHE:

  1.   Il carteggio Farina-De Gubernatis (1870-1913), ed. critica a c. di D. Manca, Cagliari, Centro di Studi Filologici Sardi/Cuec, 2005, pp. 580.

 2.  G. Deledda, Il ritorno del figlio, ed. critica a c. di D. Manca, Cagliari, Centro di Studi Filologici Sardi/Cuec, 2005, pp. 210.

 3.  A. Mura Ena, Memorie del tempo di Lula, ed. critica a c. di D. Manca, Cagliari, Centro di Studi Filologici Sardi/Cuec, 2006, pp. 250.

 4.  P. Calvia, Quiteria, ed. critica a c. di D. Manca, Cagliari, Centro di Studi Filologici Sardi/Cuec, 2010, pp. 491.

 5.  G. Deledda, L’edera, ed. critica a c. di D. Manca, Cagliari, Centro di Studi Filologici Sardi/Cuec, 2010, pp. 478.

 6.  G. Dessì, Le carte di Michele Boschino, ed. critica a c. di D. Manca, Cagliari, Centro di Studi Filologici Sardi/Cuec, 2011, pp. 470.

 7.  G. Deledda, Cosima, ed. critica a c. di D. Manca, Filologia della letteratura degli italiani/Edes, Sassari, 2016, pp. 240.

 8.  G. Deledda, Elias Portolu, ed. critica a c. di D. Manca, Filologia della letteratura degli italiani/Edes, Sassari, 2017, pp. 246.

 9.   G. Deledda, Annalena Bilsini, ed. critica a c. di D. Manca, Filologia della letteratura degli italiani/Edes, Sassari, 2018, pp. 242.

 

VOLUMI E MONOGRAFIE:

 1.   Voglia d’Africa. La vita e l’opera di un poeta errante, Nuoro, Il Maestrale, 1996, pp. 314.

 2.  Il tempo e la memoria. Letture critiche, Roma, Aracne, 2006, pp. 420.

 3.  Tra le carte degli scrittori. I manoscritti della Biblioteca Universitaria di Sassari, Filologia della letteratura degli italiani, Sassari, Edes, 2014, pp. 239.

 4.  Grazia Deledda, Grandangolo Letteratura/«Corriere della Sera», vol. 17, Milano, 2018, pp. 167.

 5.  Una storia italiana: il Metello di Pratolini tra filologia e critica, Avellino, Biblioteca Sinestesie, 2018, pp. 150.


Edizioni commentate e curatele:

 1.   F. Cucca, Veglie beduine, a c. di D. Manca, Cagliari, Astra, 1993, pp. 152.

 2.  F. Cucca, Muni rosa del Suf, a c. di D. Manca, Nuoro, Il Maestrale, 1996, pp. 222.

 3.  S. Farina, Amore ha cent’occhi, a c. di D. Manca, Cagliari, Condaghes, 1997, pp. 297.

 4.  F. Cucca, Algeria, Tunisia, Marocco. Sopraluoghi e constatazioni di un sardo nelle colonie francesi d’inizio secolo, a c. di D. Manca, Nuoro, I.S.R.E, 1998, pp. 214.

 5.  Salvatore Farina. La figura e il ruolo a centocinquanta anni dalla nascita, I-II voll., a c. di D. Manca,  Sassari, Edes, 2001, pp. 550.

 6.  Glossario e Indici (a cura di), in Il Condaghe di San Gavino, a c. di G. Meloni, Cagliari, Centro di Studi Filologici Sardi/Cuec, 2005, pp. 43-89.

 7.  S. Farina, Amore bendato, a c. di D. Manca, Cagliari, Zedda Editore, 2007, pp. 128.

 8.  S. Farina, Un Segreto, a c. di D. Manca, Cagliari, Zedda Editore, 2007, pp. 189.

 9.  S. Farina, Due Amori, a c. di D. Manca, Cagliari, Zedda Editore, 2007, pp. 149.

 10.  L’Isola antica che s’inciela /Dall’Ortobene a monte Atha. Sebastiano Satta: il personaggio e il ruolo a 150 anni dalla nascita (Atti della giornata di studi, Nuoro 20 maggio 2017), a c. di D. Manca, Filologia della letteratura degli italiani/Edes, Sassari, 2017, pp. 150.

 11.  La comunicazione letteraria degli Italiani. I percorsi e le evoluzioni del testo. Letture critiche, a c. di D. Manca & G. Piroddi, Filologia della letteratura degli italiani/Edes, Sassari, 2017, pp. 664.

 

DIDATTICA:

 1.   N. Tanda – D. Manca, Introduzione alla letteratura. Questioni e strumenti, Cagliari, Centro di Studi Filologici Sardi/Cuec, 2005, pp. 428.


SAGGI, ARTICOLI, contributi E RECENSIONI SU LIBRI E RIVISTE:

 1.     «Tenimmo tutte quante ‘o stesso core». Lettere a Pompeo Calvia, «Bollettino di Studi Sardi», II, 2 (2009), Centro di Studi Filologici Sardi, Cagliari, Cuec, pp. 167-240.

 2.     Il romanzo storico Quiteria: verso un’edizione genetica, in Annali della Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università degli Studi di Sassari – I (2009), a c. di P. G. Spanu, Cagliari, 2010, pp. 45-83.

 3.     Il segreto della colpa e la solitudine dell’io nella novella deleddiana, in Grazia Deledda e la solitudine del segreto, a c. di M. Manotta&A. M. Morace, Atti del Convegno, Sassari, 10-12 ottobre 2007, Nuoro, Edizioni I.S.R.E, 2010, pp. 167-198.

 4.     La rappresentazione dell’Isola nelle opere degli autori sardi: il paesaggio, la Storia e la memoria, in La letteratura degli Italiani. 2. Rotte, confini, passaggi, Atti del Congresso ADI, Genova, 15-18 settembre 2010.

 5.     L’edera e il doppio finale tra letteratura, teatro e cinema, «Bollettino di Studi Sardi», III, 3 (2010), Centro di Studi Filologici Sardi, Cagliari, Cuec, pp. 107-124.

 6.     Il Mediterraneo di un’Isola: dal sistema linguistico al sistema letterario, in Giocos e Contos. Lingua e Cultura Sarda. Esperienze a confronto, Convegno di Studi, Uri, settembre 2011, pp. 33-46.

 7.     La comunicazione linguistica e letteraria dei Sardi: dal Medioevo alla «fusione perfetta», «Bollettino di Studi Sardi», IV, 4 (2011), Centro di Studi Filologici Sardi, Cagliari, Cuec, 2011, pp. 49-75. Giuseppe Biasi

 8.     La lingua e le lingue dei Sardi. Dentro il laboratorio dello scrittore tra filologia e critica, in La letteratura degli Italiani 3. Gli Italiani della letteratura, Atti del XV Congresso Nazionale dell’Associazione degli Italianisti Italiani (ADI), Torino, 14-17 settembre 2011, a c. di C. Allasia, M. Masoero, L. Nay, Alessandria, Edizioni dell’Orso, 2012, pp. 1837-1852.

 9.     Grazia Deledda, in La Biblioteca Universitaria di Sassari, a c. di M. R. Manunta, Sassari, Agave edizioni, 2014, pp. 96-99.

 10. Salvatore Farina, in La Biblioteca Universitaria di Sassari, a c. di M. R. Manunta, Sassari, Agave edizioni, 2014, p. 95.

 11. Tra le carte di Grazia Deledda. L’edera, in Tra le carte degli scrittori. I manoscritti della Biblioteca Universitaria di Sassari, Filologia della letteratura degli italiani / Edes, Sassari, 2014, pp. 19-40.

 12. Tra le carte di Grazia Deledda. Il ritorno del figlio, in Tra le carte degli scrittori. I manoscritti della Biblioteca Universitaria di Sassari, Filologia della letteratura degli italiani / Edes, Sassari, 2014, pp. 41-72.

 13. Tra le carte di Salvatore Farina. Amore ha cent’occhi, in Tra le carte degli scrittori. I manoscritti della Biblioteca Universitaria di Sassari, Filologia della letteratura degli italiani / Edes, Sassari, 2014, pp. 75-96.

 14. Tra le carte di Salvatore Farina. Per la vita e per la morte, in Tra le carte degli scrittori. I manoscritti della Biblioteca Universitaria di Sassari, Filologia della letteratura degli italiani / Edes, Sassari, 2014, pp. 97-107.

 15. Tra le carte di Sebastiano Satta. I Canti barbaricini, in Tra le carte degli scrittori. I manoscritti della Biblioteca Universitaria di Sassari, Filologia della letteratura degli italiani / Edes, Sassari, 2014, pp. 111-159.

 16. Tra le carte di Pompeo Calvia. Quiteria, in Tra le carte degli scrittori. I manoscritti della Biblioteca Universitaria di Sassari, Filologia della letteratura degli italiani / Edes, Sassari, 2014, pp. 163-193.

 17. Sebastiano Satta e il conflitto dei codici: poeti e scrittori sardi tra due lingue, in Sebastiano Satta. Un canto di risarcimento, Atti del convegno nazionale di studi nel centenario della morte (1914-2014), Nuoro, 5-6 dicembre 2014, a c. di U. Collu, Nuoro, Imago, 2015, pp. 227-272.

 18. Deledda tra due lingue. Genesi ed evoluzione di un romanzo, «StEFI» Studi di erudizione e di filologia italiana, IV, Roma, Edizioni Spolia, 2015, pp. 167-231.

 19. I poeti sardi e la Grande Guerra, in Una tragedia senza poeta. Poesia in dialetto sulla Grande guerra: testi e contesti, a c. di M. Mancini, Roma, Il Cubo, 2016, pp. 337-353.

 20. Gerolamo Araolla canonico del capitolo di Bosa: un poeta plurilingue nella Sardegna letteraria del Cinquecento, in Bosa. La città e il suo territorio dall’età antica al mondo contemporaneo, Atti del Convegno di Studi (Bosa 24-25 ottobre 2014), a c. di A. Mattone & M.B. Cocco, Sassari, Delfino 2016, pp. 395-404.

 21.  Cosima di Grazia Deledda: verso l’edizione critica, «SFI – Studi di filologia italiana», Bollettino dell’Accademia della Crusca, LXXIII (2016), Firenze, Le Lettere, pp. 215-319.

 22. «Quelle macerie risorte al sole sembran pulsare». Le orme di Roma in Africa nei racconti di viaggio di uno scrittore sardo, in «Archivio Storico Sardo», a c. della Deputazione di Storia Patria per la Sardegna, vol. LII, Cagliari, Edizioni AV, 2017, pp. 357- 395.

 23. Il manoscritto idiografo dei Canti barbaricini. Questioni di attribuzione e di identità di mano. Verso l’edizione critica, in L’Isola antica che s’incela /Dall’Ortobene a monte Atha. Sebastiano Satta: il personaggio e il ruolo a 150 anni dalla nascita (Atti della giornata di studi, Nuoro 20 maggio 2017), a c. di D. Manca, Filologia della letteratura degli italiani/Edes, Sassari, 2017, pp. 67-125.

  24. Il più antico testo letterario in sardo: attribuzione, stampa, fonti, lingua, restituito. Verso una nuova edizione critica, in Leggere la Sardegna tra filologia e critica, a c. di G. Piroddi, Filologia della letteratura degli italiani/Edes, Sassari, 2017, pp. 1-178.

 25. La scrittura «selvaggia» di Gavino Ledda tra mistilinguismo e conflitto dei codici, in Leggere la Sardegna tra filologia e critica, a c. di G. Piroddi, Filologia della letteratura degli italiani/Edes, Sassari, 2017, pp. 251-266.

 26. Scrittori sardi dell’ultima generazione: appunti su un romanzo di Sergio Atzeni, in Leggere la Sardegna tra filologia e critica, a c. di G. Piroddi, Filologia della letteratura degli italiani/ Edes, Sassari, 2017, pp. 289-301.

 27. Per una letteratura degli italiani. L’insegnamento di Nicola Tanda, in La comunicazione letteraria degli Italiani. I percorsi e le evoluzioni del testo. Letture critiche, a c. di D. Manca e G. Piroddi, Filologia della letteratura degli italiani / Edes, Sassari, 2017, pp. 1-16.

 28. Raccontare l’Isola in italiano: il romanzo della Deledda nel Novecento europeo, in La comunicazione letteraria degli Italiani. I percorsi e le evoluzioni del testo. Letture critiche, a c. di D. Manca e G. Piroddi, Filologia della letteratura degli italiani/Edes, Sassari, 2017, pp. 271-314.

 29. L’esotico e il narrativo. Varianti d’autore, intertestualità e contaminazioni linguistiche in un romanzo italiano d’inizio secolo, in La comunicazione letteraria degli Italiani. I percorsi e le evoluzioni del testo. Letture critiche, a c. di D. Manca e G. Piroddi, Filologia della letteratura degli italiani/Edes, Sassari, 2017, pp. 315-334.

 30. L’ultimo Alvaro e la coscienza della crisi, in La comunicazione letteraria degli Italiani. I percorsi e le evoluzioni del testo. Letture critiche, a c. di D. Manca e G. Piroddi, Filologia della letteratura degli italiani / Edes, Sassari, 2017, pp. 405-420.

 31. Tra le carte di Vasco Pratolini. Da Il figlio di Caco al Metello:  verso una edizione evolutiva, in La comunicazione letteraria degli Italiani. I percorsi e le evoluzioni del testo. Letture critiche, a c. di D. Manca e G. Piroddi, Filologia della letteratura degli italiani/Edes, Sassari, 2017, pp. 421-524.

 32. Il sostrato sardo del segno letterario ne Il giorno del giudizio di Salvatore Satta. Questioni filologiche e linguistiche: verso una nuova edizione critica, in Salvatore Satta. L’impegno civile di una vita. L’humanitas dell’opera letteraria, (Atti del convegno nazionale di studi nel quarantesimo anniversario della morte (1975-2015), Nuoro, 11 marzo 2016), a c. di U. Collu, Nuoro, Il Maestrale, 2018, pp. 163-213.

 33. Deledda: Focus e Approfondimenti, in Grazia Deledda, a c. di D. Manca, Grandangolo Letteratura/«Corriere della Sera», vol. 17, Milano, 2018, pp. 41-167.

 34. Nuclei generativi e primitive fasi di elaborazione di due romanzi di Giuseppe Dessì, in «Critica Letteraria», XLVI, fasc. III, N. 180/2018, Paolo Loffredo, Napoli, pp. 1-21.